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Liberi di cambiare? - Pt.2

6 set
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

(Se non lo hai ancora fatto, leggi prima la parte 1 di questo post; è molto importante.)


La tua volontà (anche questa meriterà un post a parte) continua a "spingere", ma tu scopri che le tue intenzioni sono ostruite da un qualche ostacolo al tuo interno.

Quindi - soprattutto agli inizi - ignori questi segnali e continui la tua corsa all'interno della tua ruota ...

Il sabato sera era bellissimo uscire con i tuoi amici o con il tuo partner, non è vero? La domenica mattina la colazione al bar o la passeggiata nei boschi; Che meraviglia.

Oppure, hai lavorato per 10 anni nella stessa azienda, con gli stessi colleghi, gli stessi orari, le stesse abitudini; Che senso di sicurezza impagabile.


Ora qualcosa non va: Il mondo è cambiato. O meglio: Il mondo è rimasto lo stesso, caro lettore e cara lettrice, sei tu che stai cambiando.



Il mondo è all'interno della mia coscienza
Il mondo è all'interno della mia coscienza

Non esci più così volentieri con i tuoi amici e a tavola, con il tuo partner, ti accorgi che lo smartphone è diventato molto più attraente ... Magari, quel bar dove andavi sempre a far colazione la domenica mattina e che ti piaceva tanto, adesso ti sembra un luogo ostile; troppo rumore e il caffè non è poi così buono ... Magari... i boschi ti hanno aiutato per una fase della tua vita, ma ora senti che non ti attraggono più come prima. E quel lavoro tanto caro e sicuro: lo stipendio garantito con accredito puntuale, i tuoi fantastici colleghi, quella certezza di "camminare sul sicuro" ... tutto questo comincia a darti la nausea.


Che succede? Niente ... sta solo accadendo un MIRACOLO al tuo interno, ma ancora non riesci a vederlo. Ricordi il fiume che scorre della parte 1 di questo articolo? Esatto, proprio lui. Quello che SENTI e che spesso etichetti come problema da cui guarire, è lo scorrere di quel fiume. Quello che tu chiami DISAGIO, io la definisco "CHIAMATA". Tu corri ai ripari per guarire o cominci a riempirti la testa di domande esistenziali.

Io ti dico di RISPONDERE e SEGUIRE quella chiamata.

"La grande domanda è se sarai capace di dire di sì con il cuore alla tua avventura" Joseph Campbell


E ora ti dirò un'altra cosa, contradditoria, che forse NON CAPIRAI, ma che SENTIRAI INTUITIVAMENTE.

NEL CUORE Quel fiume di cui ti ho parlato nella prima parte, in realtà, è sempre stato fermo...


Tu la chiamavi: "La tua vita", ma in realtà, era solo il tuo "pilota automatico" che conduceva la tua vita. Quello che tu adesso chiami DISAGIO, in realtà, è il pilota, quello vero, TU.

Quel TU che sta dietro ai tuoi occhi ...

E che ADESSO si è svegliato ...

Tornando al fiume ...

Ora che ha ripreso a circolare, cosa farai? Scapperai? Ti anestetizzerai? Magari con serie tv, cibo, viaggi? Continuerai a far finta di niente? Sappi che, in un primo momento, potrebbe anche essere utile, ma non potrai farlo molto a lungo. E se sarai perseverante, la vita - che come ti ho detto non parla il nostro linguaggio - te lo farà capire a modo suo. Se invece, onorerai la tua chiamata ... Ti aspetta davanti a te una vita complessa, faticosa, irta di difficoltà, ma VIVA, REALE, REGALE ...

IL DISAGIO RECLAMA IL TUO SCOPO.


IL DISAGIO TI SVEGLIA DAL TORPORE DELLA TUA PERSONALITÀ.


IL DISAGIO É LA CHIAMATA ALLA TUA VERITÀ.


Quindi, "liberi di cambiare"? SI, se lo sceglierai. NO, se non lo sceglierai. La "Scelta" è in mano tua.

Il "Come" anche.

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